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Alimenti che provocano la cellulite

Alimenti che provocano la cellulite

Written on 29/03/2021
by Dr. Pasquale Ambrosio

Gli alimenti che provocano la cellulite sono identificabili nei cibi ricchi di grassi saturi, sale, zuccheri semplici e complessi. In genere una dieta ipercalorica favorisce l’accumulo di adipe e la progressiva degradazione del tessuto adiposo.

È bene ricordare che la cellulite è un’infiammazione cronica e progressiva del pannicolo adiposo con l’interessamento delle funzioni del microcircolo e l’ispessimento dei setti fibrosi che generano gli inestetismi cutanei. La pelle a buccia d’arancia è una delle manifestazioni estetiche della cellulite.

 

Che cos’è la cellulite e perché alcuni alimenti possono favorirla.

La cellulite nota come pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica è una condizione infiammatoria cronica che coinvolge il pannicolo adiposo, le strutture cutanee annesse, il microcircolo e le terminazioni nervose.

Le principali cause non sono riconducibili all’obesità bensì a:

  • Fattori genetici ereditari (etnia, sesso e storia familiare)
  • Fattori ormonali (estrogeni)

I processi che determinano la condizione della cellulite sono riconducibili a:

  • Alterazione del volume del tessuto adiposo
  • Formazione dell’ipertrofia cellulare
  • Interruzione del microcircolo e accumulo di liquidi e tossine negli spazi interstiziali

I fattori che incidono sull’evolversi del disturbo invece sono:

  • Cattiva circolazione sanguigna e linfatica
  • Ritenzione idrica
  • Obesità
  • Vita sedentaria
  • Alimentazione scorretta
  • Fumo
  • Stress
  • Scarpe e vestiario stretti
  • Affaticamento degli arti inferiori

 

Cellulite e ritenzione idrica sono fortemente influenzate dall’apporto di acqua all’organismo. Erroneamente si pensa che una maggiore quantità di acqua significhi aumentare la ritenzione idrica mentre i benefici della stessa sull’organismo sono visibili in funzione di una adeguata idratazione. È l’acqua ad essere una preziosa alleata contro la cellulite e la ritenzione idrica, non un fattore aggravante.

Il nostro organismo è costituito per la gran parte di acqua. L’acqua è fondamentale nei processi fisiologici e consente all’organismo di eliminare tossine e sostanze di scarto. Per questi processi, però, è necessario che la quantità di acqua giornaliera sia superiore a 1,5/2 litri altrimenti l’equilibrio idrico del corpo rischia di essere compromesso. Difatti, a prescindere dall’acqua che beviamo il nostro organismo trattiene sempre e solo i liquidi necessari espellendo i liquidi in eccesso al normale equilibrio idrico.

L’acqua aiuta a:

  • Facilitare il trasporto delle sostanze, soprattutto quelle di scarto
  • Mantere i tessuti idratati ed elastici
  • Determinare gli equilibri osmotici
  • Regolare gli equilibri termici

Insieme all’acqua possono essere integrate altre bevande come:

  • Tè verde
  • Tisane drenanti e purificanti
  • Succhi di frutta, come ananas o pompelmo, rigorosamente privi di zuccheri aggiunti

Un consiglio utile è quello di bere un bicchiere di acqua tiepida con succo di limone al mattino subito dopo il risveglio, a digiuno.

Tra le bevande che incidono sulla progressione della cellulite, invece, sono da includersi alcol e superalcolici, che dovrebbero quindi essere limitati, o meglio ancora eliminati.

 

Dieta equilibrata

La nutrizione influisce sul corretto funzionamento del metabolismo e perciò fondamentale per limitare gli effetti della cellulite. Ad esempio, i tessuti connettivi possono essere rafforzati mangiando cibi contenenti:

  • Zinco

Contenuto in ostriche, cereali, fegato bovino, sesamo, funghi secchi.

  • Silicio

Contenuto in patate, miglio, orzo, grano, cipolla, aglio.

  • Vitamina C

Contenuta in agrumi, kiwi, fragole ciliegie, verdure fresche, ortaggi freschi, tuberi.

  • Vitamina E

Contenuta in fegato, albicocche, anguille, carote, uova, radicchio, mango.

Questi elementi sono fondamentali per la salute della pelle e per i suoi processi di rigenerazione e riparazione.

 

Gli alimenti che provocano la cellulite sono:
  • Alimenti molto grassi
  • Cibi precotti
  • Alimenti ricchi di sale o zuccheri
  • Alimenti conservati (in lattina, in salamoia o in acqua salata)
  • Salumi
  • Formaggi stagionati
  • Cibi fritti
  • Cibo spazzatura

 

Questi alimenti dovrebbero essere radicalmente sostituiti con una dieta ricca di:

  • Frutta e verdura di stagione
  • Legumi
  • Cibi integrali
  • Pesce, soprattutto pesce azzurro ricco di acidi grassi essenziali come gli Omega 3.

 

Anche i metodi di cottura possono influire sul corretto assorbimento degli alimenti e sul metabolismo dei grassi. A tal proposito è importante evitare cibi fritti ed optare per la cottura a basso contenuto di grassi utilizzando, ad esempio, i seguenti metodi:

  • Al forno
  • Alla griglia
  • Al vapore o bollito

 

I grassi saturi sono da considerarsi tra i peggiori nemici della cellulite. Al contrario i grassi insaturi contenuti nell’olio extravergine d’oliva, tipico della dieta mediterranea, sono da preferire in ogni aspetto della preparazione dei cibi mentre bisogna evitare:

  • Burro
  • Lardo
  • Grasso solido vegetale o animale per cucinare
  • Crema

 

Gli zuccheri

Tra gli elementi più dannosi per la dieta non bisogna dimenticare gli zuccheri. Quest’ultimi fanno parte della nostra vita quotidiana e contenuti nella quasi totalità dei cibi preparati ma occorre fare molta attenzione e limitarne l’uso più possibile. Quando parliamo di zuccheri non bisogna dimenticare i carboidrati presenti in moltissimi cibi come ad esempio pasta, pane, biscotti. Lo stesso ragionamento è da applicare agli zuccheri raffinati e a tutte le sue applicazioni soprattutto nella preparazione dei dolci.

Alimenti che provocano la cellulite: il sodio

Una particolare menzione va al sale; importante nutriente per il nostro organismo può essere causa di disturbi e disfunzioni tanto che se ne sconsiglia un uso incontrollato. Il sodio favorisce l’infiammazione del tessuto adiposo contribuendo in modo consistente all’evoluzione della cellulite. È elemento determinante anche nella ritenzione idrica oltre alle sue implicazioni nell’ipertensione arteriosa.

 

Fonti

  • Laura Rossi et al., Linee guida per una sana alimentazione, dossier scientifico CREA, 2017.
  • Carlo D’Aniello, Manuale di Medicina Estetica, Masterbooks, 2019